PROFUGHI D’ACQUA
2024
Figure minime attraversano superfici chiare, come corpi sospesi in uno spazio senza coordinate. Pesci dorati, ossidati o scuriti emergono da trame pazientemente incise, da campiture di segni ripetuti che evocano correnti, argini, fondali o mappe astratte.
In questa serie, l’acqua non è mai rappresentata direttamente: è suggerita dall’assenza, dal ritmo, dalla stratificazione. I pesci — isolati, in gruppo, in verticale o in fuga — diventano presenze migranti, simboli di un movimento forzato, di un attraversamento silenzioso.
Le superfici, lavorate come tessuti o muri erosi, raccontano una memoria lenta, fatta di attese e di passaggi. Ogni opera è una soglia: tra pieno e vuoto, tra stasi e deriva, tra ciò che resta e ciò che deve andare via.
Profughi d’acqua è una riflessione sulla fragilità dei percorsi, sulla persistenza del gesto e sulla possibilità di abitare il cambiamento senza mai fermarsi davvero.
opere
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opere -
185x130x100 cm n1
250x130x100 cm n2
130x70 cm n4
Studio
250x130 cm n3
130x130 cm n6
190x130x110 cm n7
130x65 cm n10
100x50 cm n42
150x50 cm n11
55x55 cm n12
55x55 cm n13
55x55 cm n14
55x55 cm n15
55x55 cm n16
55x55 cm n17
55x55 cm n16
55x55 cm n41
55x55 cm n20
55x55 cm n21
100x60 cm n22
100x50 cm n23
55x55 cm n24
80x80 cm n29
30x50 cm n38
30x50 cm n39
30x50 cm n40
70x70 cm n37
70x70 cm n36
130x125 cm n31
125x130 cm n32
140x130 n 45 omaggio a Modigliani
125x130 cm n34
185x130 cm n30 Acque negate
130x125 cm n35
130x65x120 n 43